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Kung Fu Chang

Studio · Cintura bianca

Il Quadro Centrale della Scuola Chang

La sintesi visiva e spirituale della trasmissione marziale

La sintesi visiva e spirituale della trasmissione marziale, del saluto Ching Li e dell'orientamento in palestra.

La sintesi visiva e spirituale della trasmissione marziale

Il Quadro Centrale della Scuola Chang costituisce il cuore simbolico, visivo ed etico posto al centro di ogni palestra (Kuan 館). Scritto e dipinto di proprio pugno dal Maestro Chang Dsu Yao, sintetizza la linea di trasmissione dell’arte, l’unione profonda fra Shao-Lin Ch’üan e T’ai Chi Ch’üan e l’orientamento spirituale del saluto marziale (Ching Li). Parole chiave: quadro-centrale · linea-trasmissione · saluto-marziale


Quadro Centrale della Scuola Chang — M° Chang Dsu Yao

Il Quadro Centrale della Scuola Chang nella versione attuale: sintesi visiva dei principi fondamentali del Kung Fu.


In ogni luogo dedicato alla pratica del Kung Fu Chang, la parete d’onore ospita il Quadro Centrale (spesso indicato anche come Quadro del Saluto o Quadro Principale). Non si tratta di una semplice decorazione artistica, ma della testimonianza viva della trasmissione ricevuta. Il Maestro Chang Dsu Yao, nel tracciare la calligrafia originale, volle donare agli allievi un punto di riferimento immutabile, in grado di ricordare a ogni inizio e fine lezione la natura e l’origine dell’insegnamento marziale.

Il Quadro Centrale racchiude visivamente la genealogia e l’eredità dei grandi Maestri del passato che hanno plasmato il patrimonio marziale della Scuola:

Periodo / Era Figura di Riferimento Contributo Fondamentale
Tradizione Antica Ta-Mo (Bodhidharma) / Patriarchi Shaolin Origine dello Shao-Lin Ch’üan e della meditazione Chan
Generazioni Storiche Maestri fondatori Mei Hua e Yang Sviluppo dei sistemi sterno (Wai Chia) e interno (Nei Chia)
XX Secolo M° Chang Dsu Yao (張祖耀) Sintesi della Scuola Chang e diffusione in Italia ed Europa
Presente M° Chang Wei Shin e Insegnanti affiliati Custodia e continuità della trasmissione didattica

Accanto alla calligrafia, la Scuola custodisce una versione del medesimo Quadro con la trascrizione Wade-Giles e la traduzione italiana affiancate a ogni ideogramma. Questa versione non è una semplice didascalia: è uno strumento didattico che permette all’allievo italiano di leggere il Quadro carattere per carattere, cogliendone sia il suono sia il significato.

Quadro Centrale con traduzione italiana degli ideogrammi

Versione con trascrizione Wade-Giles e traduzione italiana di ogni ideogramma, mantenuta accanto alla calligrafia.

Il cerchio esterno — il nome dell’associazione. I nove ideogrammi disposti lungo la circonferenza, letti nel verso indicato dalla freccia, compongono il nome cinese dell’associazione a cui la Scuola appartiene: Chung Hua Kuo Shu Shih Chieh Ts’u Chin Hui (中華國術世界促進會), riportato sotto il cerchio come Chinese Kuo Shu World Promotion Association (C.K.W.P.A.), con la scritta “Italia” a indicarne la sezione italiana. La frase si compone di quattro parole di due caratteri più il carattere finale “associazione”:

Wade-Giles Hanzi Traduzione italiana Ruolo nella frase
Chung 中 Mezzo 1° carattere di “Chung Hua” (Cina)
Hua 華 Cina 2° carattere di “Chung Hua” (Cina)
Kuo 國 Nazione 1° carattere di “Kuo Shu” (arte nazionale)
Shu 術 Arte 2° carattere di “Kuo Shu” (arte nazionale)
Shih 世 Regno 1° carattere di “Shih Chieh” (mondo)
Chieh 界 Mondo 2° carattere di “Shih Chieh” (mondo)
Ts’u 促 Incitare 1° carattere di “Ts’u Chin” (promozione)
Chin 進 Progredire 2° carattere di “Ts’u Chin” (promozione)
Hui 會 Associazione Carattere finale: “associazione”

Kuo Shu (國術), “arte nazionale”, è il nome con cui in Cina, dal Novecento, si indicano le arti marziali tradizionali. Letta per intero, la frase dice “Associazione mondiale per la promozione dell’arte nazionale cinese”: il Quadro dichiara così che la pratica in palestra fa parte di una tradizione più ampia della singola Scuola.

La parte inferiore — Cielo, Antenato, Maestro. Sotto il cerchio stanno tre colonne. Quella centrale, 天親師, onora la catena di legittimità della trasmissione — Cielo, Antenato, Maestro — mentre le due laterali portano due nomi della tradizione:

Wade-Giles Hanzi Traduzione italiana Significato
Chang San Feng 張三丰 (nome proprio) Figura leggendaria a cui la tradizione attribuisce le origini del T’ai Chi Ch’üan
T’ien 天 Cielo Il principio celeste a cui ogni trasmissione è ultimamente subordinata
Ch’in 親 Antenato Il legame con chi ha preceduto e reso possibile l’insegnamento
Shih 師 Maestro Il legame diretto e vivente con chi trasmette l’arte oggi
Pai Chin Tou 白金斗 (nome proprio) Nome posto a riscontro di Chang San Feng sull’altro lato del Quadro

Chang San Feng richiama il ramo interno (Nei Chia), al cui vertice la Scuola pone il T’ai Chi Ch’üan; al centro, fra i due nomi, resta la catena Cielo – Antenato – Maestro, che vale per entrambi i rami.

La versione precedente del Quadro. Prima di quella attuale la Scuola usava un Quadro con la stessa struttura ma con un testo diverso. Nel cerchio, sette ideogrammi — I Ta Li Kung Fu Hsieh Hui (義大利功夫協會) — davano “Associazione Italiana di Kung Fu”, con sotto la scritta “Federazione Italiana Kung Fu” (F.E.I.K.); nelle colonne laterali comparivano 黃帝 (Huang Ti, l’Imperatore Giallo) e 軒轅 (Hsüan Yüan, il nome personale dello stesso Imperatore Giallo). La versione italiana di quel Quadro trascriveva la colonna di destra come “Fu Hsi”, il sovrano leggendario a cui la tradizione attribuisce gli Otto Trigrammi.

Versione precedente del Quadro Centrale

Versione precedente del Quadro Centrale, con il cerchio “Associazione Italiana di Kung Fu” e le colonne di Huang Ti.

Entrare nella palestra (Kuan, 館) significa varcare la soglia della quotidianità per accedere a uno spazio di studio rigoroso e introspettivo. Il Quadro Centrale domina la parete principale della palestra: verso di esso si orientano i praticanti per eseguire il saluto formale, riconoscendo lo spazio di pratica come un luogo dove si coltivano il rispetto, la disciplina e la crescita interiore.


Il Quadro Centrale riunisce in un’unica visione i principi fondamentali che guidano l’allievo dal primo giorno di pratica sino ai livelli superiori:

  • Unione di Morbido e Duro (Yin Yang 陰陽): La complementarità inscindibile tra l’energia esterna e la sensibilità interna.
  • Armonia di Forma e Intenzione (Hsing Yi 形意): La tecnica del corpo deve essere sempre guidata dalla presenza consapevole della mente.
  • Riconoscenza e Custodia: Il rispetto verso i Maestri del passato che permette alla Via (Tao) di essere trasmessa integra.

In perfetta consonanza con il pensiero taoista, il Quadro Centrale esprime l’equilibrio dinamico del Wu Wei (non-azione o azione spontanea). Il praticante non cerca di forzare i movimenti o dominare con la sola forza muscolare, ma apprende ad allinearsi all’ordine naturale, lasciando che la forza scaturisca dalla quiete profonda.

I cinque elementi fondamentali del Kung Fu si rispecchiano nelle fasi di maturazione dell’allievo di fronte al Quadro:

Agente Organo Correlato Emozione Manifestazione Marziale
Legno (Mu) Fegato Decisione Radicamento e crescita nella posizione
Fuoco (Huo) Cuore Gioia / Spirito Espressione dello Shen e intenzione
Terra (T’u) Milza Centralità Equilibrio nel Tan T’ien inferiore
Metallo (Chin) Polmone Purezza Respiro controllato e nitidezza della tecnica
Acqua (Shui) Rene Calma profonda Fluidità e continuità del movimento

La composizione simbolica del Quadro evoca la transizione dallo stato indiviso (Wu Chi) alla dualità (Yin/Yang) sino alla molteplicità delle tecniche rappresentate dagli otto trigrammi (Pa Kua). Il Quadro ricorda che ogni variazione o applicazione marziale trae origine da un centro unico e immobile.


Di fronte al Quadro Centrale, la pratica del saluto e la postura marziale impegnano l’intero essere attraverso l’allineamento dei Tre Tesori:

  1. Jing (精 - Essenza): La correttezza strutturale della posizione e la forza del corpo.
  2. Ch’i (氣 - Energia): Il respiro fluido che scende al Tan T’ien inferiore.
  3. Shen (神 - Spirito): La presenza mentale vigile, espressa da uno sguardo sereno ed elevato.

Il Quadro Centrale guida visivamente la postura e la respirazione durante i momenti di raccoglimento:

Tan T’ien Ubicazione Funzione Energetica
Inferiore (Xia) Sotto l’ombelico Serbatoio del Ch’i e centro di gravità marziale
Medio (Zhong) Centro del petto Centro dell’energia emotiva e del respiro
Superiore (Shang) Tra le sopracciglia Sede dello Shen, dell’intuizione e della chiarezza

Prima di iniziare lo studio delle Forme (Tao Lu), il saluto rivolto al Quadro Centrale agisce come un vero e proprio esercizio di Ch’i Kung statico: il corpo si radica a terra, la colonna si distende verso l’alto, la mente si placa e il respiro addominale si regolarizza.


Il momento in cui la classe si allinea di fronte al Quadro Centrale rappresenta l’atto solenne che apre e chiude la lezione:

  1. Posizione eretta (Li Cheng): Piedi uniti, corpo disteso e mente presente.
  2. Esecuzione del Saluto (Ching Li): La mano destra a pugno (rappresentante la forza e lo Shao-Lin) viene avvolta dalla mano sinistra aperta (rappresentante la calma e il T’ai Chi).
  3. Inclinazione del busto: Un cenno di rispetto verso il Quadro Centrale e verso l’insegnante, mantenendo lo sguardo partecipe.

La presenza del Quadro Centrale impone un codice di comportamento rigoroso:

  • Entrando e uscendo dalla palestra si effettua un breve saluto verso il Quadro.
  • All’interno della palestra si mantengono tono di voce moderato, atteggiamento rispettoso e massima attenzione durante l’insegnamento.
  • La pratica delle tecniche di combattimento (San Shou o T’ui Shou) non è mai finalizzata alla sopraffazione, ma al perfezionamento reciproco.

Durante l’esecuzione delle Forme, il Quadro Centrale serve spesso da punto cardinale di riferimento visivo nello spazio (direzione Nord o linea frontale di partenza). Mantenere il riferimento del Quadro aiuta il praticante a conservare la direzione corretta durante le rotazioni e i cambi di direzione della forma.


La comprensione del Quadro Centrale si sviluppa lungo tutto il percorso di studio della scuola:

CINTURA BIANCA (1° Chieh) ──> Apprendimento del saluto (Ching Li) e rispetto delle regole della palestra
│
CINTURA INTERMEDIA (2°-5° Chieh) ──> Studio del significato simbolico dei due rami (Shao-Lin e T'ai Chi)
│
CINTURA NERA (1° Chieh +) ──> Interiorizzazione dei principi calligrafici e della continuità etica
│
GRADI SUPERIORI ──> Custodia della trasmissione e capacità di trasmettere il rispetto del Quadro
  • Conoscenza delle posizioni fondamentali di partenza (Chih Li, Li Cheng).
  • Apprendimento della forma corretta del saluto Ching Li.
  • Lettura introduttiva dell’articolo sui Quadri della Difesa e del Rispetto.
  • Eseguire il saluto marziale con perfetta struttura e intenzione consapevole.
  • Riconoscere il valore storico e spirituale del Quadro Centrale creato dal M° Chang Dsu Yao.
  • Applicare i principi di rispetto ed etica marziale dentro e fuori dalla palestra.
  • Gli allievi salutano con compostezza il Quadro Centrale entrando e uscendo dalla palestra.
  • Il saluto iniziale e finale viene eseguito con coordinazione e silenzio partecipe.
  • Gli allievi sanno spiegare il significato della combinazione tra pugno destro e palmo sinistro nel saluto.

6.1 Il Paradosso della Presenza al Centro della Palestra

Sezione intitolata “6.1 Il Paradosso della Presenza al Centro della Palestra”

Il Quadro Centrale è affisso alla parete, eppure il suo vero luogo d’esistenza è nel cuore di chi pratica. Rappresenta il fulcro immobile attorno a cui ruotano il movimento rapido dello Shao-Lin e la lentezza circolare del T’ai Chi. Se l’allievo guarda al Quadro soltanto come a una pittura esposta, ne coglie la buccia; se vi scorge lo specchio del proprio impegno quotidiano, ne comprende il midollo.

“Il saluto rivolto al centro non è un atto di sottomissione, ma il riconoscimento della Via che unisce chi insegna a chi impara.” — Maestro Chang Dsu Yao

Si racconta che durante gli anni di insegnamento, quando un nuovo allievo chiedeva al Maestro Chang quale fosse la tecnica più importante della scuola, il Maestro non mostrava una parata o un pugno. Con un gesto calmo della mano indicava il Quadro Centrale al centro della palestra e diceva: “Prima di imparare a colpire, impara a stare dritto di fronte a questo quadro.” L’allievo comprendeva così che la tecnica senza radici etiche e rispetto è come un albero privo di linfa.


Wade-Giles Pinyin Hanzi Significato
Ching Li Jìnglǐ 敬禮 Saluto formale marziale, gesto di rispetto
Chang San Feng Zhāng Sānfēng 張三丰 Figura leggendaria delle origini del T’ai Chi Ch’üan
Kuan Guǎn 館 Palestra / luogo di addestramento marziale
Kuo Shu Guóshù 國術 “Arte nazionale”, nome cinese delle arti marziali tradizionali
Li Cheng Lìzhèng 立正 Posizione di attenzione eretta a piedi uniti
San Pao Sānbǎo 三寶 I Tre Tesori (Jing, Ch’i, Shen)
Shao-Lin Shàolín 少林 Stile marziale esterno, scuola del tempio di Shaolin
T’ai Chi Tàijí 太極 Il Supremo Polo, principio di equilibrio Yin/Yang
Tao Dào 道 La Via, il principio originario e cosmico
Wai Chia Wàijiā 外家 Scuola o stile esterno
Nei Chia Nèijiā 內家 Scuola o stile interno

☯ “Nel rispetto del centro risiede la memoria dell’origine e la forza di ogni movimento.” — Maestro Chang Dsu Yao

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