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Kung Fu Chang

Studio · Tutti i livelli · approfondimento teorico

I Ching: il Libro dei Mutamenti nella Scuola Chang

Il Libro dei Mutamenti: dalla linea intera e spezzata al progresso graduale del Kung Fu

Linea intera e spezzata, otto trigrammi e sessantaquattro esagrammi come cornice del progresso graduale.

Il Libro dei Mutamenti: dalla linea intera e spezzata al progresso graduale del Kung Fu

L’I Ching (易經, Libro dei Mutamenti) descrive il mondo con due soli segni, la linea intera (Yang) e la linea spezzata (Yin), combinati in otto trigrammi e sessantaquattro esagrammi. Nella Scuola Chang non è un manuale di tecniche ma la cornice di pensiero su cui poggiano le forme: dal Quadro Centrale, con la catena Cielo – Antenato – Maestro, al diagramma delle cinque forme dello Shaolin, fino all’esagramma 53, Chien, che racconta che cosa significa davvero “Kung Fu”.

Parole chiave: i-ching · yin-yang · trigrammi · esagramma-53


Per il M° Chang Dsu Yao l’I Ching non era un esercizio erudito. Durante la guerra, quando ogni giorno poteva essere l’ultimo, il Maestro interrogava ogni mattina il Libro dei Mutamenti per sapere se sarebbe sopravvissuto. Anni dopo, in Italia, quando con gli allievi si parlava dell’I Ching, era questo il ricordo che gli tornava alla mente: un libro consultato non per curiosità, ma per orientarsi in un mondo che cambiava di ora in ora (vedi Storia della Scuola Chang).

Lo stesso atteggiamento attraversa l’insegnamento della Scuola. La presenza dell’I Ching nei quadri e nei diagrammi delle forme non serve a “spiegare” una tecnica, ma a ricordare che il pensiero del Kung Fu poggia sulla filosofia del Libro dei Mutamenti: ogni forma è un modo di attraversare il cambiamento.

Periodo Figura Contributo
Tradizione leggendaria Fu Hsi (伏羲) La tradizione gli attribuisce l’origine degli Otto Trigrammi (Pa Kua) e la disposizione detta del “Cielo Anteriore”
Dinastia Chou Re Wen (Wen Wang 文王) La tradizione gli attribuisce la disposizione detta del “Cielo Posteriore” e l’ordinamento degli esagrammi
XX secolo M° Chang Dsu Yao (張祖耀) Consultazione quotidiana dell’I Ching; schema di Fu Hsi nel diagramma delle cinque forme dello Shaolin
Presente M° Chang Wei Shin e insegnanti Lettura dell’esagramma 53 come immagine del Kung Fu e del progresso graduale

Nel Quadro Centrale della Scuola, scritto dal M° Chang, la colonna inferiore onora Cielo, Antenato e Maestro. Nella versione precedente del Quadro, la traduzione italiana indicava in una delle colonne laterali Fu Hsi, a cui la tradizione attribuisce gli Otto Trigrammi e quindi la nascita dell’I Ching; la versione attuale porta invece i nomi di Chang San Feng e Pai Chin Tou (vedi Il Quadro Centrale).

La tradizione attribuisce invece a Re Wen (Wen Wang) della dinastia Chou una seconda disposizione dei trigrammi e l’ordine in cui gli esagrammi compaiono nel libro; le due disposizioni, “Cielo Anteriore” e “Cielo Posteriore”, sono trattate in Pa Kua.


Dal Wu Chi agli Otto Trigrammi. All’origine c’è il Wu Chi (無極), l’assenza di polarità: energia indifferenziata, non ancora manifesta. Quando si mette in movimento si polarizza in Yin e Yang; l’interazione dei due poli è il T’ai Chi (太極), la “suprema polarità”. L’I Ching rappresenta questa polarità nel modo più semplice possibile:

Segno Nome Qualità
⚊ linea intera Yang (陽) Unità, pienezza, movimento
⚋ linea spezzata Yin (陰) Dualità, ricettività, quiete

Combinando due linee si ottengono quattro figure, che la tradizione associa al ciclo delle stagioni: Piccolo Yang (primavera), Grande Yang (estate), Piccolo Yin (autunno), Grande Yin (inverno). Aggiungendo una terza linea si ottengono gli otto trigrammi (Pa Kua 八卦); sovrapponendo due trigrammi si ottengono i sessantaquattro esagrammi (Liu Shih Ssu Kua 六十四卦). Le linee di un esagramma si leggono dal basso verso l’alto: le prime tre formano il trigramma inferiore, le ultime tre quello superiore.

Il significato di 易 (I). Il nome stesso del libro porta con sé tre idee che illuminano il Kung Fu:

  • Cambiamento: il Kung Fu è il processo di trasformazione da principiante a maestro.
  • Trasformazione: corpo, mente e spirito si trasformano attraverso la pratica costante.
  • Facilità: ciò che all’inizio è difficile, con il Kung Fu diventa naturale e facile.

Tre linee: Cielo, Uomo, Terra. Le tre linee di ogni trigramma richiamano la triade Cielo – Uomo – Terra: l’uomo nasce dall’incontro tra Cielo e Terra e sta in mezzo a loro, come la linea centrale sta tra quella superiore e quella inferiore.

L’I Ching e il Tao Te Ching descrivono lo stesso processo con linguaggi diversi: “Il Tao generò l’Uno, l’Uno generò il Due, il Due generò il Tre, il Tre generò i Diecimila Esseri”. Il Due sono Yin e Yang; il Tre è il trigramma, primo luogo in cui i due principi si incontrano in una figura stabile.

Il Quadro dei Due Principi della Scuola esprime la stessa complementarità sul piano tecnico: morbido e duro, interno ed esterno, quiete e movimento. Il saluto Ching Li, con il pugno (Shao-Lin) avvolto dalla mano aperta (T’ai Chi), ne è la traduzione nel gesto (vedi Filosofia Taoista).

In epoca Han il ciclo dei Cinque Agenti fu conciliato con quello di Yin e Yang, delle stagioni e dei trigrammi. Secondo la lettura tradizionale più diffusa, legata alla disposizione del Cielo Posteriore, ogni trigramma si collega a un agente:

Agente Trigrammi
Mu (Legno 木) Chen (Tuono), Sun (Vento)
Huo (Fuoco 火) Li (Fuoco)
T’u (Terra 土) K’un (Terra), Ken (Montagna)
Chin (Metallo 金) Ch’ien (Cielo), Tui (Lago)
Shui (Acqua 水) K’an (Acqua)

La tabella Agente | Organo | Emozione | Fase del Kung Fu è in Filosofia Taoista; qui basta notare che l’esagramma 53, con il Vento sopra la Montagna, unisce un trigramma del Legno a uno della Terra.

L’esagramma che la Scuola collega più direttamente al Kung Fu è il 53, Chien (漸), il progresso graduale.

Posizione Trigramma Immagine
Superiore (linee 4–6) ☴ Sun (巽) Vento (Legno)
Inferiore (linee 1–3) ☶ Ken (艮) Montagna

Lette dal basso: linee 1 e 2 spezzate, linea 3 intera (Ken); linea 4 spezzata, linee 5 e 6 intere (Sun).

Il testo dell’esagramma recita: “Sulla montagna c’è un albero: graduale avanzamento. L’uomo superiore rimane nella virtù virtuosa per migliorare i costumi.” L’immagine tradizionale è quella dell’oca selvatica che migra verso nord fermandosi in tappe stabilite, senza fretta ma senza sosta. Così progredisce il praticante: non si saltano le fasi, non si forza la maturazione, ogni livello richiede il suo tempo. La Montagna sotto è la stabilità della pratica quotidiana; il Vento sopra è il movimento libero e adattivo della tecnica.

Attenzione all’omonimia: Chien 漸 (esagramma 53, progresso graduale) non va confuso con Ch’ien 乾 (il Cielo, primo trigramma e primo esagramma). In Wade-Giles la differenza la fa l’apostrofo, segno di aspirazione.


Il Quadro dei Tre Livelli, scritto dal M° Chang, riporta tre soli caratteri: Ching (精), Ch’i (氣), Shen (神). Come le tre linee del trigramma, i Tre Tesori descrivono un unico essere su tre piani: il corpo e la sua essenza, l’energia e il respiro, lo spirito. Il percorso di pratica li attraversa in ordine: prima la forma corretta (Ching), poi la capacità di “riempire” la tecnica di energia (Ch’i), infine la consapevolezza che guida l’una e l’altra (Shen).

Tan T’ien Sede Funzione
Shang Tan T’ien (上丹田) Testa Compara “vantaggi e svantaggi”
Chung Tan T’ien (中丹田) Petto Prova “piacere o dispiacere”
Hsia Tan T’ien (下丹田) Sotto l’ombelico “Esegue o non esegue” l’azione

Il Quadro dei Tre Livelli ha un collegamento diretto con i tre Tan T’ien: nell’alchimia taoista l’energia del Tan T’ien inferiore, resa più sottile dalla Piccola Circolazione Celeste, sale attraverso quello medio fino a quello superiore. È un mutamento graduale, nel senso esatto dell’esagramma 53. Approfondimento in Energia e Ch’i Kung.

Il Pa Tuan Chin (八段錦) è l’esercizio in cui il legame con l’I Ching è più esplicito: ognuno degli otto esercizi è riferito a un trigramma, dal primo, Sorreggere il Cielo, collegato a Ch’ien (Cielo), al secondo, Tendere l’Arco, collegato a Ken (Montagna), che indica che la posizione delle gambe deve essere salda come una montagna. La tabella completa è in Pa Tuan Chin e, dal punto di vista dei trigrammi, in Pa Kua.


L’I Ching non prescrive posizioni. Il legame più concreto è nel Pa Tuan Chin: l’esercizio riferito a Ken (Montagna), Tendere l’Arco, si esegue in Ma Pu, e l’immagine del trigramma — la quiete, l’arresto — diventa l’indicazione tecnica per tenere la posizione (vedi Le Tecniche Base).

4.2 Tecniche — Il Diagramma di Fu Hsi nelle Cinque Forme dello Shaolin

Sezione intitolata “4.2 Tecniche — Il Diagramma di Fu Hsi nelle Cinque Forme dello Shaolin”

L’esecuzione delle cinque forme fondamentali dello Shaolin nel Kung Fu del M° Chang disegna sul pavimento cinque diagrammi. Sovrapposti, formano un unico diagramma di linee che passano per nove punti, disposti secondo lo schema di Fu Hsi: un rettangolo di nove ovali, otto dei quali portano un trigramma, mentre all’ovale centrale non è associato alcun trigramma.

La Scuola è esplicita su come leggerlo:

  • Non ha senso collegare i singoli trigrammi alle traiettorie delle cinque forme: lungo i percorsi i trigrammi si ripetono senza un ordine significativo.
  • La presenza dei trigrammi è simbolica: mette in luce che il pensiero del Kung Fu Shaolin si appoggia sulla filosofia del Libro dei Mutamenti.
  • Ciò che conta è il diagramma completo, e in particolare una linea che gli manca (vedi 6.3).
Forma / pratica Collegamento con l’I Ching Note
Le cinque forme fondamentali dello Shaolin Diagramma complessivo sui nove punti dello schema di Fu Hsi Valore simbolico, non tecnico
Pa Tuan Chin Un trigramma per ciascuno degli otto esercizi Vedi Pa Tuan Chin: gli Otto Pezzi di Broccato
T’ai Chi Ch’üan — Otto Porte Le otto energie poste in corrispondenza degli otto trigrammi Vedi Le Otto Porte del T’ai Chi Ch’üan
Pa Kua (stili interni avanzati) Otto passi e otto tecniche di mano collegati agli otto trigrammi; la loro unione richiama i 64 esagrammi Vedi Pa Kua: gli Otto Trigrammi e il Palmo del Drago

CINTURA BIANCA ──> Il saluto davanti al Quadro Centrale (Cielo-Antenato-Maestro)
│ Pa Tuan Chin: un trigramma per esercizio
│ Le cinque forme fondamentali dello Shaolin e il loro diagramma complessivo
│
CINTURA NERA ──> Otto Porte del T'ai Chi Ch'üan e trigrammi; Wu Pu e Wu Hsing
│
POST CINTURA NERA ──> Stili interni avanzati: Liang I, Szu Hsiang, Pa Kua
  • Spiegare come da Yin e Yang nascono i trigrammi e gli esagrammi.
  • Leggere un esagramma dal basso verso l’alto e riconoscerne i due trigrammi.
  • Raccontare l’esagramma 53 e il suo legame con il concetto di Kung Fu.
  • Distinguere il valore simbolico dei trigrammi nelle forme dal loro uso tecnico.
  • L’allievo disegna ☴ sopra ☶ e lo riconosce come esagramma 53.
  • L’allievo distingue Chien (漸) da Ch’ien (乾).
  • L’allievo sa perché il diagramma delle cinque forme ha una linea mancante.
  • L’allievo non cerca nei trigrammi una “ricetta” tecnica, ma una chiave di lettura.

Tutto muta, tranne la legge del mutamento. Chi pratica ripete per anni gli stessi gesti proprio per accorgersi che non sono mai gli stessi: il corpo cambia, il respiro cambia, l’avversario cambia. L’I Ching non promette stabilità; insegna a stare in piedi mentre tutto si muove. È ciò che chiede una buona posizione: radicata come la Montagna, pronta come il Vento.

“Il Kung Fu non appartiene alla forza. Appartiene al tempo.” — M° Chang Dsu Yao

Quando si sovrappongono i diagrammi delle cinque forme dello Shaolin, il disegno sembra incompleto: manca una linea. Fin dalle epoche più remote, gli iniziati di ogni arte nascondevano il loro sapere in apparenti errori; qui la linea mancante è la serratura, e il pensiero antico è la chiave. Nelle cinque forme nessuna tecnica avanza verso il fianco destro del praticante, perché in quella direzione sta il Maestro, e rivolgere un colpo o un’arma verso il Maestro sarebbe una mancanza di rispetto (esiste una sola tecnica verso destra, eseguita senza avanzare). L’allievo, infatti, sta alla sinistra del Maestro, dalla parte del cuore: nel grande cuore del Maestro c’è l’allievo.


Wade-Giles Pinyin Hanzi Significato
I Ching Yìjīng 易經 Il Libro dei Mutamenti
I Yì 易 Mutamento, trasformazione, facilità
Wu Chi Wújí 無極 Assenza di polarità, stato indifferenziato
T’ai Chi Tàijí 太極 Suprema polarità, interazione di Yin e Yang
Liang I Liǎngyí 兩儀 I Due Principi (Yin e Yang)
Pa Kua Bāguà 八卦 Gli Otto Trigrammi
Liu Shih Ssu Kua Liùshísì guà 六十四卦 I sessantaquattro esagrammi
Chien Jiàn 漸 Progresso graduale (esagramma 53)
Ch’ien Qián 乾 Il Cielo, il Creativo (trigramma ed esagramma 1)
Sun Xùn 巽 Il Vento (trigramma)
Ken Gèn 艮 La Montagna (trigramma)
Fu Hsi Fú Xī 伏羲 Sovrano leggendario, origine dei trigrammi
Wen Wang Wén Wáng 文王 Re Wen dei Chou, disposizione del Cielo Posteriore
Ching Jīng 精 Essenza (primo dei Tre Tesori)
Shen Shén 神 Spirito (terzo dei Tre Tesori)

☯ “La forza non viene dai muscoli, ma dalla determinazione della mente.” — Maestro Chang Dsu Yao

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