La Scuola · Tutti i livelli
Storia e Origini della Scuola Chang
Dalla provincia del Kiang Su alle palestre d'Italia
La vita del M° Chang Dsu Yao, la linea di trasmissione e la nascita dei due rami, Wai Chia e Nei Chia.
Dalla provincia del Kiang Su alle palestre d'Italia
IN BREVE
Sezione intitolata “IN BREVE”La Scuola Chang nasce dalla vita del M° Chang Dsu Yao (張祖耀): un percorso che parte dall’infanzia nella Cina dei primi del Novecento, attraversa la guerra e l’esilio e approda in Italia alla fine degli anni Settanta. Il programma che oggi si studia è la sintesi ordinata di ciò che il Maestro ricevette da più insegnanti, nei due rami esterno (Wai Chia) e interno (Nei Chia).
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1. CONTESTO STORICO E TRASMISSIONE
Sezione intitolata “1. CONTESTO STORICO E TRASMISSIONE”1.1 Origini nella Scuola Chang
Sezione intitolata “1.1 Origini nella Scuola Chang”Il M° Chang Dsu Yao (secondo nome Chang Ch’eng Hsun) nacque il 15 giugno 1918 a P’ei, nella provincia del Kiang Su. Un suo avo era stato monaco nel tempio di Shaolin, e la regione era ricca di racconti su quel monastero, tramandati in famiglia e che il Maestro amava ripetere.
A tre anni i genitori lo portarono a vedere una dimostrazione di Kung Fu; tornato a casa, cominciò subito a imitare ciò che aveva visto. A sei anni fu presentato al M° Liu Pao Ch’un (1877–1973), maestro di Shaolin, che lo accettò come allievo dopo aver chiesto ai genitori se il bambino fosse rispettoso. Le lezioni si svolgevano a casa; d’estate il Maestro Liu portava i suoi allievi per un mese intero ad allenarsi in un monastero vicino.
Sempre a sei anni il giovane Chang vide il M° Yang Ch’eng-fu insegnare il T’ai Chi Ch’üan nelle piazze; a dodici anni, sotto la guida di Liu Pao Ch’un, ne iniziò lo studio.
Durante gli anni dell’accademia militare continuò a tornare dal suo vecchio Maestro per imparare nuove forme e ampliò lo studio degli stili interni: Hsing I Ch’üan, Pa Kua, Liang I Ch’üan e Szu Hsiang Ch’üan.
Ufficiale dell’esercito nazionalista, combatté contro l’invasione giapponese, nella quale perse la casa e i genitori, e ne uscì gravemente ferito. Nel 1949 si rifugiò a Taiwan. Nel 1975 accettò un’offerta di lavoro in Italia: iniziò a insegnare prima a Bologna, poi a Milano, dove costruì una scuola con un programma organico e completo. Tenne corsi, stage, corsi istruttori, conferenze e dimostrazioni in Italia e all’estero.
Nel dicembre 1991 partì per Taiwan per trascorrervi le feste e non tornò più: la notizia della sua scomparsa raggiunse gli allievi italiani all’inizio del febbraio 1992.
1.2 Linea di Trasmissione
Sezione intitolata “1.2 Linea di Trasmissione”| Periodo | Figura di riferimento | Contributo |
|---|---|---|
| Inizio XX secolo | M° Liu Pao Ch’un (1877–1973) | Primo maestro: Shao-Lin Ch’üan e prime basi del T’ai Chi Ch’üan |
| Inizio XX secolo | M° Yang Ch’eng-fu | Maestro di Liu Pao Ch’un; stile Yang del T’ai Chi Ch’üan |
| Anni dell’accademia | M° Chang Ching Po (secondo altre ricostruzioni, M° Chang Tung Shen, all’Accademia Militare di Kuei Lin) | Hsing I Ch’üan |
| Anni dell’accademia | M° Sun Lu T’ang | Pa Kua e Liang I Ch’üan |
| Anni dell’accademia | M° Fu | Szu Hsiang Ch’üan |
| 1975–1992 | M° Chang Dsu Yao (張祖耀) | Sintesi della Scuola Chang e diffusione in Italia ed Europa |
| Presente | M° Chang Wei Shin e insegnanti affiliati | Custodia e continuità della trasmissione |
1.3 Contesto Storico-Geografico
Sezione intitolata “1.3 Contesto Storico-Geografico”Il programma insegnato dal M° Chang tra il suo arrivo a Milano (fine 1977) e la sua scomparsa (inizio 1992) è stato riassunto in una tabella cronologica approvata dal Maestro stesso, che separa la famiglia esterna (外家) e la famiglia interna (內家), le tecniche a mani nude e quelle con le armi.
| Ramo | Stile | Cosa comprende nella Scuola Chang |
|---|---|---|
| Esterno | Shao-Lin Ch’üan 少林拳 | Le prime sette forme con i 15 calci fondamentali, i primi sette combattimenti, alcune leve, le tre armi fondamentali (bastone corto, bastone lungo, sciabola) e le 10 cadute fondamentali |
| Esterno | Pa Chi Ch’üan 八極拳 | L’unica forma insegnata dal Maestro |
| Esterno | Mei Hua Ch’üan 梅花拳 | Le 8 tecniche fondamentali e le prime due forme |
| Interno | T’ai Chi Ch’üan 太極拳 | Le quattro forme conosciute, il T’ui Shou e il Ta Lü |
| Interno | Hsing I Ch’üan 形意拳 | La guardia, i cinque elementi e i dodici animali |
| Respirazione | Shang Ch’i 上氣 · Chung Ch’i 中氣 · Hsia Ch’i 下氣 | Respirazione alta (forma Kung Li Ch’üan), media (tecnica individuale), bassa (Ch’i Kung) |
2. BASI TEORICHE
Sezione intitolata “2. BASI TEORICHE”2.1 Principi Fondamentali — la Croce della Scuola
Sezione intitolata “2.1 Principi Fondamentali — la Croce della Scuola”La Scuola del M° Chang, nella sua totalità, è rappresentata da una croce: una linea verticale e una orizzontale che simboleggiano l’unione dell’antica visione orientale con la moderna visione occidentale.
- La linea verticale va dalla Vecchia Scuola (tecnica forte, fissata da lunga ripetizione) alla Giovane Scuola (tecnica ancora in formazione).
- La linea orizzontale va dalla Grande Scuola alla Piccola Scuola: dalla tecnica coerente con l’intero sistema di movimenti alla tecnica funzionale ma imprecisa.
La Scuola completa comprende tutti i tipi di tecnica, corretti o scorretti, purché attuabili ed efficaci. Il praticante ideale sta al centro della croce: è colui che adatta all’istante il Kung Fu alle condizioni, eseguendo la tecnica giusta nel posto giusto e al momento giusto.
2.2 Connessione con il Taoismo
Sezione intitolata “2.2 Connessione con il Taoismo”La croce rende visibile un principio taoista: nessuna posizione è definitiva e ogni squilibrio indica la direzione del proprio studio. Il praticante che sa adattarsi senza perdere la propria maniera di fare incarna il Wu Wei (無為): non forza la tecnica, la lascia nascere dalle condizioni. Vedi Kung Fu — Filosofia Taoista.
2.3 Cinque Agenti (Wu Hsing 五行)
Sezione intitolata “2.3 Cinque Agenti (Wu Hsing 五行)”2.4 I Ching
Sezione intitolata “2.4 I Ching”Durante la guerra, quando ogni giorno poteva essere l’ultimo, il M° Chang interrogava ogni mattina l’I Ching (易經, il Libro dei Mutamenti). Per il Maestro il libro non era un esercizio erudito ma una pratica quotidiana di ascolto del cambiamento: lo stesso atteggiamento che la Scuola chiede di fronte a ogni nuova tecnica.
3. DIMENSIONE ENERGETICA (Ch’i Kung)
Sezione intitolata “3. DIMENSIONE ENERGETICA (Ch’i Kung)”3.1 I Tre Tesori (San Pao 三寶)
Sezione intitolata “3.1 I Tre Tesori (San Pao 三寶)”Il programma della Scuola dedica un posto specifico alla respirazione, divisa in tre livelli: alto (Shang Ch’i), medio (Chung Ch’i) e basso (Hsia Ch’i). Vedi Energia e Ch’i Kung per Ching, Ch’i e Shen.
3.2 I Tre Tan T’ien
Sezione intitolata “3.2 I Tre Tan T’ien”I tre livelli di respirazione del programma si possono accostare ai tre Tan T’ien; il programma non lo dice esplicitamente, e la tabella va letta come un parallelo.
| Tan T’ien | Livello di respirazione nella Scuola | Pratica |
|---|---|---|
| Superiore (Shang) | Shang Ch’i 上氣 — respirazione alta | Forma Kung Li Ch’üan |
| Medio (Chung) | Chung Ch’i 中氣 — respirazione media | Tecnica soggettiva e individuale |
| Inferiore (Hsia) | Hsia Ch’i 下氣 — respirazione bassa | Ch’i Kung |
3.3 Esercizi di Ch’i Kung Collegati
Sezione intitolata “3.3 Esercizi di Ch’i Kung Collegati”Il Pa Tuan Chin (八段錦) apre il programma degli stili esterni al 7° Chi e prepara quello degli stili interni. Vedi Pa Tuan Chin.
4. APPLICAZIONI PRATICHE
Sezione intitolata “4. APPLICAZIONI PRATICHE”4.1 Posizioni (Pu Fa 步法)
Sezione intitolata “4.1 Posizioni (Pu Fa 步法)”Le posizioni fondamentali sono la base comune di entrambi i rami. Vedi Le Tecniche Base.
4.2 Tecniche
Sezione intitolata “4.2 Tecniche”Il M° Chang valutava una tecnica in base alla sua efficacia e alla sua coerenza con l’intero sistema, non in base allo stile. La croce della Scuola serve all’insegnante proprio per dire all’allievo che cosa deve fare: approfondire, correggere, cercare conferma, studiare l’applicazione o osservarsi allo specchio.
4.3 Forme (Tao Lu 套路)
Sezione intitolata “4.3 Forme (Tao Lu 套路)”| Forma | Livello | Ramo | Note |
|---|---|---|---|
| Pa Tuan Chin I–II Lu | 7°–6° Chi | Esterno | Preparazione |
| Lien Pu Ch’üan I–II Lu | 7°–6° Chi | Esterno | Prime forme |
| Shao-Lin Ch’üan I–X Lu | 5° Chi → 4° Chieh | Esterno | Spina dorsale del percorso |
| T’ai Chi Ch’üan Chi Pen Kung Chia | Percorso Nei Chia | Interno | 108 tecniche in 4 Lu |
5. NEL PERCORSO DI STUDIO
Sezione intitolata “5. NEL PERCORSO DI STUDIO”5.1 Dove Si Colloca nel Programma
Sezione intitolata “5.1 Dove Si Colloca nel Programma”INTRODUZIONE ──> Storia della Scuola, saluto, regole della palestra │CINTURA BIANCA (Chi) ──> Basi: Pa Tuan Chin, Lien Pu Ch'üan, T'ui-fa, Shao-Lin Ch'üan │CINTURA NERA (Chieh) ──> Po-chi, Ch'in-na, armi, combattimento libero │CINTURA ORO E ROSSA ──> Raffinazione, sintesi, trasmissione5.2 Cosa Conoscere Prima
Sezione intitolata “5.2 Cosa Conoscere Prima”Nessuno: è l’articolo di ingresso al sito.
5.3 Cosa Si Impara
Sezione intitolata “5.3 Cosa Si Impara”- Conoscere le tappe principali della vita del M° Chang Dsu Yao.
- Saper indicare da quali maestri provengono i rami esterno e interno della Scuola.
- Comprendere il significato della croce della Scuola come strumento di autovalutazione.
5.4 Segni di una Buona Esecuzione
Sezione intitolata “5.4 Segni di una Buona Esecuzione”- L’allievo sa collocare nel tempo e nello spazio la vita del Maestro (Cina, Taiwan, Italia).
- L’allievo distingue Wai Chia e Nei Chia e sa nominare almeno uno stile per ciascun ramo.
- L’allievo sa spiegare la propria posizione sulla croce della Scuola per una tecnica che sta studiando.
6. RIFLESSIONI FILOSOFICHE E PERSONALI
Sezione intitolata “6. RIFLESSIONI FILOSOFICHE E PERSONALI”6.1 Il Paradosso del Guerriero che Insegna
Sezione intitolata “6.1 Il Paradosso del Guerriero che Insegna”Il M° Chang è stato soldato prima che insegnante, e la guerra lo ha segnato per sempre. Eppure la sua scuola non insegna a sopraffare: chiede di salutare, di ripetere, di correggersi. Forse solo chi conosce davvero il prezzo del combattimento può insegnare a non cercarlo.
6.2 Citazione del Maestro
Sezione intitolata “6.2 Citazione del Maestro”“Il saluto rivolto al centro non è un atto di sottomissione, ma il riconoscimento della Via che unisce chi insegna a chi impara.” — Maestro Chang Dsu Yao
6.3 Aneddoto della Tradizione
Sezione intitolata “6.3 Aneddoto della Tradizione”Finita la guerra, il Maestro era ferito nel corpo e nel morale e nulla sembrava più interessarlo. Un amico lo invitò a una dimostrazione di Kung Fu e, alla fine, gli chiese di «fare anche lui qualcosa». Dopo qualche rifiuto si lasciò convincere ed eseguì la terza forma di sciabola, così come la ricordava. Si stupì di vedersi ancora capace: da quel giorno tornò a praticare e a insegnare.
7. PER APPROFONDIRE
Sezione intitolata “7. PER APPROFONDIRE”7.1 Argomenti Collegati
Sezione intitolata “7.1 Argomenti Collegati”- Successivo: Il Tempio di Shaolin e i Cinque Monaci
- Il Quadro Centrale della Scuola Chang
- Kung Fu — Programma della Scuola Chang
- Hsing I Ch’üan · Le Armi
7.2 Glossario
Sezione intitolata “7.2 Glossario”| Wade-Giles | Pinyin | Hanzi | Significato |
|---|---|---|---|
| Chang Dsu Yao | Zhāng Zǔyào | 張祖耀 | Fondatore della Scuola Chang in Italia |
| Wai Chia | Wàijiā | 外家 | Famiglia, ramo esterno |
| Nei Chia | Nèijiā | 內家 | Famiglia, ramo interno |
| Shao-Lin Ch’üan | Shàolínquán | 少林拳 | Pugilato di Shaolin |
| T’ai Chi Ch’üan | Tàijíquán | 太極拳 | Pugilato della Suprema Polarità |
| I Ching | Yìjīng | 易經 | Libro dei Mutamenti |
| Wu Wei | Wúwéi | 無為 | Non-azione, azione spontanea |
☯ “Non importa quanto lentamente tu vada, purché tu non ti fermi.” — Maestro Chang Dsu Yao
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