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Kung Fu Chang

La Scuola · Cintura bianca

Il Tempio di Shaolin e i Cinque Monaci

Dal giovane bosco del monte Sung alle radici dello Shao-Lin Ch'üan

Il monte Sung, Bodhidharma, la distruzione del tempio, i cinque monaci sopravvissuti e il Mei Hua.

Dal giovane bosco del monte Sung alle radici dello Shao-Lin Ch'üan

Il tempio di Shaolin (少林寺, “giovane bosco”) è il luogo in cui, secondo la tradizione, la meditazione Ch’an e l’allenamento marziale si sono uniti. Distrutto e ricostruito più volte, il tempio ha trasmesso la sua arte attraverso cinque monaci sopravvissuti — Hung, Liu, Ts’ai, Li e Mo — a cui quasi tutti gli stili cinesi fanno risalire le proprie origini. Per la Scuola Chang, lo Shao-Lin Ch’üan è la spina dorsale del ramo esterno.

Parole chiave: bodhidharma · cinque-monaci · mei-hua


Il legame della Scuola con Shaolin è anche familiare: un avo del M° Chang Dsu Yao era stato monaco nel tempio, e i racconti sul monastero erano patrimonio della sua famiglia e della sua regione. Il M° Chang ha sempre sostenuto di insegnare il vero stile Shaolin.

Periodo Figura Contributo
VI sec. a.C. Buddha (Gautama Siddharta) Origine della trasmissione “senza parole”
Tradizione indiana Mahakasyapa e i patriarchi Linea del Dhyana (Ch’an in cinese, Zen in giapponese)
495–496 d.C. (trad.) Ba Tuo (Vaijrabhajiva) Fonda il tempio ai piedi del monte Sung
527 d.C. (trad.) Bodhidharma (Pu Ti Ta Mo) 28° patriarca indiano e 1° patriarca cinese del Ch’an
Dinastia Ming Pai Chin T’ou Sublima le tecniche Shaolin nel Mei Hua Ch’üan
Dinastia Ch’ing Hung, Liu, Ts’ai, Li, Mo I cinque monaci che salvano l’arte dopo la distruzione del tempio

Il tempio sorge nell’attuale Honan, contea di Teng Feng, ai piedi del monte Sung, una delle cinque montagne sacre della Cina, al centro di un gruppo di cinque monti orientati sui punti cardinali. Il nome viene dal massiccio occidentale, lo Shao Shih Shan: Shao Lin, “giovane bosco”.

Secondo la tradizione Bodhidharma giunse in Cina nel 527, attraversò il fiume Giallo su una canna di bambù e si ritirò in una grotta dietro il monastero, dove rimase immobile in meditazione per nove anni. Si racconta che sulla pietra davanti a lui si sia impressa la sua ombra.

La storia del tempio è segnata da distruzioni e rinascite:

Anno Evento
612 Prima distruzione per incendio
630 Tredici monaci aiutano l’imperatore T’ai Tsung contro Wang Shih Ch’ung; il tempio è autorizzato a formare 500 guerrieri
890 Abbandono durante la rivolta che porta al crollo della dinastia T’ang
Yüan – Ming Il tempio ritrova il suo splendore
1589 Saccheggio da parte dei banditi
1736 Incendio e distruzione definitiva sotto la dinastia Ch’ing

L’abate Chi Shin, sopravvissuto all’incendio, e il suo discepolo Hung Chou ricostruirono il tempio a sud, nel Fukien. Anche questo fu distrutto, dopo un assedio di quaranta giorni, a causa di un traditore. La tradizione vuole che cinque monaci riuscissero a fuggire e a far sopravvivere l’arte: Hung, Liu, Ts’ai, Li e Mo.


  • Ch’an (禪, meditazione profonda): l’insegnamento si trasmette da maestro ad allievo prima che attraverso i testi.
  • Il braccio armato del tempio: l’arte marziale nasce per proteggere una missione spirituale, non come fine a sé stessa.
  • Mei Hua (梅花, fiore di pruno): è il simbolo dello Shaolin. Pai Chin T’ou, considerato fondatore del Mei Hua Ch’üan, compare nel Quadro del saluto dipinto dal M° Chang come fondatore dello Shaolin.

Una genealogia pubblicata nel 2000 a Pexian da un’associazione cinese di Mei Hua Ch’üan indica espressamente il M° Chang Dsu Yao come maestro di Mei Hua Ch’üan. Secondo quelle genealogie il M° Liu Pao Ch’un sarebbe della 13ª generazione, allievo di Kung Ch’ing Piao; nella sua contea d’origine lo si ritiene invece allievo di Li Fu Tien, maestro della 14ª generazione. Poiché tutti gli allievi, diretti e indiretti, hanno sempre considerato il M° Chang un maestro di Shaolin, e il Maestro stesso sosteneva di insegnare il vero stile Shaolin, la questione resta aperta.

Lo Shaolin nasce buddhista, ma la sua pratica marziale condivide con il pensiero taoista l’idea che la forza autentica sia il frutto di un lungo lavoro silenzioso. Vedi Filosofia Taoista.

I cinque elementi rappresentano, tra le altre corrispondenze, anche i cinque animali dello Shaolin. Vedi Hsing I Ch’üan per le leggi di generazione e distruzione.


I racconti del tempio descrivono un corpo trasformato dal tempo e dalla ripetizione (Ching), un’energia capace di compiere l’impossibile (Ch’i) e una mente forgiata dalla meditazione (Shen). Vedi Energia e Ch’i Kung.

Vedi Energia e Ch’i Kung.

Il Pa Tuan Chin (八段錦) precede lo Shao-Lin Ch’üan nel programma: al 7° e al 6° Chi prepara il corpo e il respiro alla forma.


Il novizio accettato nel tempio non poteva uscirne prima di dieci anni e senza aver superato dure prove. Nella prova dei tre cortili affrontava prima i monaci più giovani, poi gli anziani, infine i monaci armati. Nella sala dei 500 Arhat le lastre del pavimento portano ancora i solchi lasciati dal battere ritmico dei piedi.

Lo stile Shih Pa Lohan Ch’üan (“le diciotto mani dei discepoli di Buddha”) prende nome, secondo la leggenda, dai diciotto abati che durante l’incendio del 1736 si sarebbero protetti dalle fiamme con una sfera di energia.

Forma Livello Note
Shao-Lin Ch’üan Ti I Lu 5° Chi Prima forma
Shao-Lin Ch’üan Ti Erh Lu 4° Chi
Shao-Lin Ch’üan Ti San Lu 3° Chi
Shao-Lin Ch’üan Ti Szu Lu 2° Chi
Shao-Lin Ch’üan Ti Wu Lu 1° Chi
6° e 7° Lu 2° Chieh
8° e 9° Lu 3° Chieh
10° Lu 4° Chieh

CINTURA BIANCA ──> Pa Tuan Chin e Lien Pu Ch'üan, poi Shao-Lin Ch'üan I–V Lu
│
CINTURA NERA ──> Shao-Lin Ch'üan VI–X Lu, Po-chi, Ch'in-na, armi
│
OLTRE IL 5° CHIEH ──> Hsiao e Ta Hung Ch'üan, T'ang Lang, Mei Hua Ch'üan
  • Raccontare le origini leggendarie e storiche del tempio.
  • Nominare i cinque monaci sopravvissuti.
  • Spiegare il legame tra Shaolin e Mei Hua nella Scuola Chang.
  • L’allievo sa distinguere tra racconto leggendario e dato storico.
  • L’allievo sa nominare Hung, Liu, Ts’ai, Li e Mo.
  • L’allievo collega lo studio dello Shao-Lin Ch’üan alla disciplina richiesta un tempo ai monaci.

Il tempio è stato bruciato più volte, eppure l’arte non è mai scomparsa: è sopravvissuta in cinque persone in fuga. Ciò che conta non sono le mura, ma ciò che chi pratica porta con sé.

“La forza non viene dai muscoli, ma dalla determinazione della mente.” — Maestro Chang Dsu Yao

Il nonno del M° Chang raccontava di un novizio messo in cucina a tenere accesi i fuochi, con il compito di spezzare i rami a mani nude. Anni dopo il monaco tornò a casa e i familiari insistevano per sapere che cosa avesse imparato. Spazientito, si alzò battendo le dita sul tavolo e se ne andò. Sul legno erano rimaste le impronte delle sue dita.


Wade-Giles Pinyin Hanzi Significato
Shao-Lin Shàolín 少林 “Giovane bosco”, il tempio
Ch’an Chán 禪 Meditazione profonda (Zen)
Pu Ti Ta Mo Pútídámó 菩提達摩 Bodhidharma
Mei Hua Méihuā 梅花 Fiore di pruno, simbolo dello Shaolin
Shih Pa Lohan Ch’üan Shíbā Luóhàn quán 十八羅漢拳 Pugilato dei diciotto Arhat
Sung Shan Sōngshān 嵩山 Monte Sung

☯ “Non importa quanto lentamente tu vada, purché tu non ti fermi.” — Maestro Chang Dsu Yao

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Che cosa significa Shao Lin?