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Kung Fu Chang

Pratica · Cintura bianca · dal 5° Chi

Shao-Lin Ch'üan: le Dieci Forme

Dal Ti I Lu al Ti Shih Lu: la spina dorsale della famiglia esterna

Dal Ti I Lu del 5° Chi al Ti Shih Lu del 4° Chieh: la spina dorsale del ramo esterno.

Dal Ti I Lu al Ti Shih Lu: la spina dorsale della famiglia esterna

Lo Shao-Lin Ch’üan (少林拳), il “pugilato della giovane foresta”, è nella Scuola Chang una serie di dieci forme (Lu 路) che raccolgono le tecniche dello stile. Si comincia con il Ti I Lu al 5° Chi e si arriva al Ti Shih Lu al 4° Chieh. Le prime forme insegnano posizioni, parate, pugni e leve. Le forme della cintura nera vi aggiungono calci volanti e cadute. Ogni Lu comincia e finisce con il saluto: la forma è anche un esercizio di rispetto.

Parole chiave: lu · ti-i-lu · wai-chia


Lo Shao-Lin Ch’üan è lo stile principale della famiglia esterna (Wai Chia 外家), così come il T’ai Chi Ch’üan lo è della famiglia interna (Nei Chia 內家). Gli stili esterni puntano soprattutto su qualità “esterne” come velocità, forza e acrobazia. Quelli interni curano soprattutto l’energia interiore e mentale. Il nome viene dal tempio buddista in cui lo stile è nato e si è sviluppato: Shao-Lin, il “giovane bosco” ai piedi del monte Sung (vedi Il Tempio di Shaolin e i Cinque Monaci).

Nel programma della Scuola le forme dello Shao-Lin Ch’üan sono dieci. Si chiamano con il numero ordinale cinese: Ti I Lu (第一路, “prima via” o prima forma), Ti Erh Lu, e così via fino al Ti Shih Lu (第十路). Il Ti I Lu è stato descritto come la prima di dieci forme di allenamento che “compendiano tutte le tecniche dello Shaolin”: è indispensabile per i primi esami e dà una buona base per capire la natura dello stile.

Fra le forme dello Shao-Lin Ch’üan c’è una differenza. Il M° Chang Dsu Yao ha trasmesso per intero le prime sette, con i quindici calci fondamentali, i primi sette combattimenti, alcune leve, le tre armi fondamentali e le dieci cadute. L’8° e il 9° Lu compaiono nel programma del 3° Chieh, il 10° in quello del 4° Chieh.

Periodo Figura Contributo
Dinastia Ming (1368–1644) Monaci del tempio Riordino dello Shao-Lin Ch’üan, secondo la tradizione, in 170 tecniche fondamentali e cinque stili (drago, tigre, gru, serpente, leopardo)
1924–1936 M° Liu Pao Ch’un (1877–1973) Insegna Shao-Lin Ch’üan al giovane Chang, che aveva sei anni all’inizio dello studio
Dal 1975 M° Chang Dsu Yao Porta lo stile in Italia e ne fa la spina dorsale di un programma organico; esegue il Ti I Lu per un opuscolo illustrato pubblicato nel 1985
Presente M° Chang Wei Shin e insegnanti Custodia della sequenza e della numerazione delle forme

Secondo la tradizione, i monaci approfittarono della stabilità politica della dinastia Ming per riordinare le tecniche. Un monaco, Chuen Yuan, le riordinò dapprima in 72 tecniche fondamentali. Poi andò in cerca di grandi maestri, incontrò Li Ch’en e il suo maestro Pai Yu Feng, e con loro arrivò a 170 tecniche e cinque stili. Il nome del leopardo resta nelle forme della Scuola: nel Ti I Lu la tecnica Pao Ch’üan (豹拳) è “parata e pugno assieme”, la “posizione del leopardo”.


Il primo albero. Un albero solo indica il legno, la pianta.
Il secondo albero. Due alberi uno accanto all'altro formano il "bosco", la "foresta": Shao-Lin è il bosco giovane.
  • Il Lu come “via”. Lu (路) significa strada, percorso. Ogni forma è una sequenza fissa di movimenti numerati, ciascuno con un nome che descrive tecnica e posizione. Tsuo Pu P’eng Ta, per esempio, è “posizione seduta con parata alta”.
  • La posizione regge la tecnica. Per ogni movimento le descrizioni indicano prima la posizione (Kung Chien Pu, Tu Li, P’u T’ui, Pan Ma Pu, Ting Pu…) e poi l’azione delle braccia. Le posizioni sono le stesse delle tecniche base.
  • Parata e contrattacco. I movimenti si leggono come parata, schivata, leva, attacco e contrattacco. Le prime forme alternano parate (Fang 防, P’eng 棚, Ko 格) e pugni diritti (Cheng Ch’üan 正拳); già nella seconda metà del Ti I Lu compaiono le leve (Ch’in Na 擒拿), che dal Ti Erh Lu diventano frequenti.
  • Partenza e chiusura rituali. Tutte le forme si aprono con la posizione eretta (Chih Li), l’attenti (Li Cheng) e il saluto (Ching Li), e si chiudono allo stesso modo, in ordine inverso.

La Scuola tiene sempre insieme le due famiglie, esterna e interna. Secondo la ricostruzione della Scuola, il T’ai Chi Ch’üan stesso deriva da alcune forme “flessibili” dello Shao-Lin Ch’üan. Il Quadro dei Due Principi riassume l’equilibrio che le forme esterne devono conquistare:

以柔克剛 · 以靜制動 I Jou K’o Kang · I Ching Chih Tung “Attraverso la morbidezza si vince la forza; stando fermi si controlla il movimento.”

Anche nello stile più “duro” la forza va guidata. Nel Ti I Lu la tecnica Wan Kung She Hu si esegue “pensando di tendere un arco”: il colpo nasce da una tensione raccolta, non da uno sforzo disordinato. Vedi Taoismo e arti marziali.

La tradizione attribuisce allo Shao-Lin Ch’üan cinque stili principali, ognuno legato a un animale: drago, tigre, gru, serpente e leopardo.


Le forme esterne lavorano anzitutto sul Ching (精): forza delle gambe, posizioni basse come il P’u T’ui, salti e, nelle forme avanzate, cadute. Il Ch’i (氣) si manifesta nel grido (Fa Sheng 發聲). Nel Ti I Lu il grido si emette quattro volte: al terzo pugno della serie iniziale, nel punto più alto del primo salto, all’arrivo del salto con spinta verticale e alla fine dell’ultimo Wan Kung She Hu. Lo Shen (神) si raccoglie nel saluto che apre e chiude ogni forma.

Le descrizioni delle forme di Shao-Lin Ch’üan indicano posizioni, direzioni e gridi, ma non fanno riferimento ai tre Tan T’ien. Per il loro significato vedi Energia e Ch’i Kung.

Nel programma il Pa Tuan Chin (八段錦) precede lo Shao-Lin Ch’üan: il primo e il secondo Lu si studiano al 7° e al 6° Chi, insieme alle due forme di Lien Pu Ch’üan. Le posizioni allenate nel Pa Tuan Chin (Ma Pu, Tu Li) ritornano poi nelle forme. Vedi anche Energia e Ch’i Kung.


Il Ti I Lu, da solo, passa per quasi tutte le posizioni fondamentali:

Posizione Hanzi Dove compare nel Ti I Lu
Chih Li 直立 Apertura (1) e chiusura (69)
Li Cheng 立正 Fine dell’esercizio (67) e saluto (68)
Ts’e Ting Pu 側丁步 Incrocio delle mani e serie dei tre pugni (4–11); Pao Ch’üan (21, 39)
P’u T’ui 仆腿 “Abbassare la gamba” (12, 14, 24, 32)
Tu Li 獨立 Su una gamba (13, 16, 22, 34, 40, 46)
Kung Chien Pu (Shun Pu / Yao Pu) 弓箭步 Frusta semplice, pugni avanzando, leve (17, 26–28, 49…)
Tsuo Pu 坐步 “Posizione seduta con parata alta” (18, 36)
San Ch’i Pu 三七步 Parata laterale dopo il salto (25, 30)
Pan Ma Pu 半馬步 Parata bassa verso il dietro, taglio di mano, Fang Hou Chang (29, 44, 48…)
Ting Pu / Hou Ting Pu 丁步 Parata alta, leve dopo il calcio (43, 51–53, 61)

Nelle forme della cintura nera la guardia dello Shaolin, K’ua Hu Shih (跨虎式, “anca – tigre – movimento”) in San Ch’i Pu, diventa il punto di passaggio fra una tecnica e l’altra. Ci si torna dopo quasi ogni caduta.

Mani. Pugno diritto (Cheng Ch’üan), pugno verticale, parate alta, media, bassa e laterale, taglio della mano “a sciabola” (Tao Chang 刀掌), spinta di palmo (Li Chang 立掌, Fang Hou Chang 防後掌), leve (Ch’in Na 擒拿, Ch’in Na Ting Chia 擒拿丁架).

Gambe. Nel Ti I Lu compaiono il calcio a gamba tesa (T’ien Kang T’ui 天罡腿) e i calci circolari interno ed esterno (Nei Pai T’ui 內擺腿, Wai Pai T’ui 外擺腿). Le forme successive aggiungono altri calci fondamentali: il calcio frustato Cheng T’i T’ui e il calcio laterale Ts’e T’an T’ui (già nel 2° Lu), il calcio volante Ehr Ch’i T’ui (calcio n° 9), il calcio “vento rotante” Hsüan Feng T’ui (n° 10), il calcio volante esterno Fei Wai Pai T’ui (n° 12), il calcio volante battente Fei T’an T’ui (n° 13), il calcio all’indietro Hou Teng T’ui (n° 14) e la spazzata Sao T’ang T’ui (n° 7). Vedi T’ui Fa.

Cadute. Dal 6° Lu le forme incorporano le cadute fondamentali del Ti Kung Ch’üan (地功拳): rotolamento in avanti (Kun Shen 滾身), caduta in avanti (Ch’ien P’u 前仆), caduta all’indietro e risalita di reni (Hou P’u 後仆, T’ing Chi 挺脊), caduta rotante (Hsüan P’u 旋仆), caduta “a forbice” (Chien T’ui 剪腿) e altre.

Punti di attenzione nel Ti I Lu (dalle indicazioni di esecuzione):

  • Nel pugno diritto su una gamba (Tu Li Cheng Ch’üan) la mano sinistra, aperta, resta ferma sotto l’ascella destra.
  • Nella leva (Ch’in Na) le due mani devono stare sulla stessa linea, inclinata di 45° dall’alto verso il basso.
  • Nel Fang Hou Chang le braccia si stendono “avanzando solo con il busto”.
  • Nel Wan Kung She Hu si pensa di tendere un arco.
Forma Chieh/Chi Note
Ti I Lu 第一路 5° Chi 69 movimenti nella sequenza illustrata (altre redazioni ne contano 67). Apertura con le mani incrociate (Shih Tzu Shou) in Ts’e Ting Pu, due salti, quattro gridi
Ti Erh Lu 第二路 4° Chi 68 movimenti. Dopo il Ch’i Shih entrano subito la leva Ch’in Na Ting Chia in Ting Pu e il P’u T’ui a 45°
Ti San Lu 第三路 3° Chi 61 movimenti. Si apre con Chan Shou in Ting Pu (3ª variante), sguardo a sinistra
Ti Szu Lu 第四路 2° Chi 31 movimenti. Diagramma con spostamenti in diagonale tra due cerchi affiancati; serie di spinte di taglio (Li Chang)
Ti Wu Lu 第五路 1° Chi 50 movimenti. Si apre con una presa (Yu Ch’in Shou) arretrando in obliquo
Ti Liu Lu 第六路 2° Chieh 25 movimenti. Calci volanti (n° 10, 12, 14), spaccata, cadute fondamentali
Ti Ch’i Lu 第七路 2° Chieh 34 movimenti. Prevalgono le cadute; calci n° 9 e 13
Ti Pa Lu 第八路 3° Chieh Circa 38 movimenti. Sequenze di rotolamenti, calci volanti e cadute
Ti Chiu Lu 第九路 3° Chieh Circa 33 movimenti. Include la 1ª e la 2ª tecnica fondamentale del Mei Hua Shou
Ti Shih Lu 第十路 4° Chieh
  1. Chih Li (直立) — in piedi diritto
  2. Ching Li (敬禮) — saluto
  3. Ch’i Shih (起式) — inizio posizioni
  4. Shih Tzu Shou (十字手) — incrociare le mani
  5. Tso Yu Fang (左右防) — parata media sinistra destra
  6. Feng Hou Chang (封喉掌) — chiudere il collo con le mani
  7. Chan Shou (展手) — aprire le mani
  8. Ts’e Fang (側防) — parata laterale
  9. Yu Cheng Ch’üan (右正拳) — pugno destro diritto
  10. Tso Cheng Ch’üan (左正拳) — pugno sinistro diritto
  11. Yu Cheng Ch’üan (右正拳) — pugno destro diritto
  12. P’u T’ui (仆腿) — abbassare la gamba
  13. Tu Li (獨立) — stare su una gamba
  14. P’u T’ui (仆腿) — abbassare la gamba
  15. Hsia Fang (下防) — parata media bassa
  16. Tu Li Cheng Ch’üan (獨立正拳) — pugno diritto su una gamba
  17. Tan Pien (單鞭) — frusta semplice
  18. Tsuo Pu P’eng Ta (坐步棚打) — posizione seduta con parata alta
  19. Tan Pien Ts’e Fang (單鞭側防) — frusta semplice con parata laterale
  20. Tao Chang (刀掌) — mani come sciabole (sinistra e destra)
  21. Pao Ch’üan (豹拳) — parata e pugno assieme (posizione del leopardo)
  22. Tu Li Pao Ch’üan (獨立豹拳) — parata e pugno assieme su una gamba
  23. Chien Pu (箭步) — posizione della freccia
  24. P’u T’ui (仆腿) — abbassare la gamba
  25. Ts’e Fang (側防) — parata laterale
  26. Yao Pu Cheng Ch’üan (拗步正拳) — posizione contraria con pugno diritto
  27. Shun Pu Cheng Ch’üan (順步正拳) — posizione dalla stessa parte con pugno diritto
  28. Yao Pu Cheng Ch’üan (拗步正拳) — posizione contraria con pugno diritto
  29. Hou Ko (後格) — parata bassa verso il dietro
  30. Ta Hu Shih (打虎式) — posizione per colpire la tigre
  31. Chien Pu (箭步) — posizione della freccia
  32. P’u T’ui (仆腿) — abbassare la gamba
  33. Hsia Fang (下防) — parata media bassa
  34. Tu Li Cheng Ch’üan (獨立正拳) — pugno diritto su una gamba
  35. Tan Pien (單鞭) — frusta semplice
  36. Tsuo Pu P’eng Ta (坐步棚打) — posizione seduta con parata alta
  37. Tan Pien Ts’e Fang (單鞭側防) — frusta semplice con parata laterale
  38. Tao Chang (刀掌) — mani come sciabole
  39. Pao Ch’üan (豹拳) — parata e pugno assieme (posizione del leopardo)
  40. Tu Li Pao Ch’üan (獨立豹拳) — parata e pugno assieme su una gamba
  41. Yao Pu Li Chang (拗步立掌) — posizione contraria con spinta verticale
  42. Yu P’eng (右棚) — parata alta destra
  43. Tso P’eng (左棚) — parata alta sinistra
  44. Tao Chang (刀掌) — mani come sciabole
  45. Yu P’eng (右棚) — parata alta destra
  46. Tu Li Cheng Ch’üan (獨立正拳) — pugno diritto su una gamba
  47. Tan Pien (單鞭) — frusta semplice
  48. Fang Hou Chang (防後掌) — parata media con spinta
  49. Ch’in Na (擒拿) — leva
  50. T’ien Kang T’ui (天罡腿) — alzare la gamba al cielo
  51. Chan Shou (展手) — aprire le mani
  52. Ch’in Na (擒拿) — leva
  53. Tso P’eng (左棚) — parata alta sinistra
  54. Yu Tao Chang (右刀掌) — mano come sciabola (destra)
  55. Yu P’eng (右棚) — parata alta destra
  56. Tso P’eng (左棚) — parata alta sinistra
  57. Wan Kung She Hu (彎弓射虎) — curvare l’arco e colpire la tigre
  58. Fang Hou Chang (防後掌) — parata media con spinta
  59. Ch’in Na (擒拿) — leva
  60. T’ien Kang T’ui (天罡腿) — alzare la gamba al cielo
  61. Yu P’eng (右棚) — parata alta destra
  62. Nei Pai T’ui (內擺腿) — calcio circolare interno
  63. Yu Fang (右防) — parata media destra
  64. Wai Pai T’ui (外擺腿) — calcio circolare esterno
  65. Yu P’eng (右棚) — parata alta destra
  66. Wan Kung She Hu (彎弓射虎) — curvare l’arco e colpire la tigre
  67. Li Cheng (立正) — fine dell’esercizio
  68. Ching Li (敬禮) — saluto
  69. Chih Li (直立) — in piedi diritto

I movimenti 1–3 sono le posizioni di partenza e i movimenti 67–69 quelle di chiusura. Il grido si emette ai movimenti 11, 23 (nel punto più alto del salto), 41 e 66. Il movimento 23 e il movimento 31 sono salti: si salta in alto e in avanti incrociando le mani e si atterra in P’u T’ui.


CINTURA BIANCA (7°–6° Chi) ──> Lien Pu Ch'üan I e II Lu (preparazione)
│
CINTURA BIANCA (5° → 1° Chi) ──> Shao-Lin Ch'üan dal 1° al 5° Lu, uno per esame
│
CINTURA NERA (2° Chieh) ──> 6° e 7° Lu
│
CINTURA NERA (3° Chieh) ──> 8° e 9° Lu
│
CINTURA NERA (4° Chieh) ──> 10° Lu
│
POST CINTURA NERA ──> Stili esterni avanzati (Hsiao Hung Ch'üan, Ta Hung Ch'üan, T'ang Lang Ch'üan…)

Ogni forma si presenta all’esame insieme a una coppia di T’ui Fa; dal 3° Chi si aggiungono i combattimenti preordinati (Po-chi) e dal 2° Chieh le leve (Ch’in Na).

  • Le Tecniche Base: saluti, dodici posizioni, guardia dello Shaolin.
  • Lien Pu Ch’üan: le due forme di base del 7° e 6° Chi.
  • Per il 6° Lu e i successivi: le dieci cadute fondamentali del Ti Kung Ch’üan (1° Chieh).
  • Eseguire il Ti I Lu nella sequenza completa, con le posizioni di partenza e di chiusura.
  • Nominare ogni movimento in Wade-Giles e riconoscerne la posizione.
  • Collocare i gridi nei punti previsti.
  • Per le forme avanzate: collegare calci volanti e cadute senza perdere la guardia K’ua Hu Shih.
  • Saluto iniziale e finale eseguiti con la stessa cura della forma.
  • Ogni posizione riconoscibile e stabile (Tu Li senza oscillazioni, P’u T’ui basso).
  • Nella leva Ch’in Na le mani sono sulla stessa linea a 45°.
  • Il grido è emesso nei punti previsti, non a caso.
  • L’allievo sa dire il nome di ogni movimento mentre lo esegue.

Una forma è sempre la stessa: stessi movimenti, stesso ordine, stesso saluto. Eppure non viene mai uguale due volte. Il Ti I Lu si impara per il 5° Chi, ma il libretto che lo descrive avverte che nessun supporto scritto “può in nessun caso sostituirsi all’insegnamento di un buon maestro”. La sequenza si può mettere per iscritto; il modo di eseguirla si impara solo con un maestro.

“La forza non viene dai muscoli, ma dalla determinazione della mente.” — M° Chang Dsu Yao

Dopo la guerra il M° Chang, ferito e malato, si sentiva finito e niente lo interessava più. Un giorno un amico lo invitò a una dimostrazione di Kung Fu e alla fine lo pregò di “fare anche lui qualche cosa”. Dopo qualche rifiuto il Maestro si lasciò convincere ed eseguì la terza forma di sciabola, così come se la ricordava. Si sorprese di essere ancora abile, ritrovò fiducia in sé e tornò a praticare e a insegnare.


Wade-Giles Pinyin Hanzi Significato
Shao-Lin Ch’üan Shàolínquán 少林拳 Pugilato della giovane foresta
Lu lù 路 Via, percorso; forma
Ti I Lu dì yī lù 第一路 Prima forma
Ti Shih Lu dì shí lù 第十路 Decima forma
Wai Chia wàijiā 外家 Famiglia esterna
Nei Chia nèijiā 內家 Famiglia interna
K’ua Hu Shih kuà hǔ shì 跨虎式 Guardia “anca – tigre – movimento”
Fa Sheng fāshēng 發聲 Emissione del grido
Ch’in Na qínná 擒拿 Leva, presa (immobilizzare – prendere)
Tan Pien dān biān 單鞭 Frusta semplice
Pao Ch’üan bào quán 豹拳 Pugno del leopardo
Wan Kung She Hu wān gōng shè hǔ 彎弓射虎 Curvare l’arco e colpire la tigre
T’ien Kang T’ui tiān gāng tuǐ 天罡腿 Calcio a gamba tesa (“cielo – forte – gamba”)
Ti Kung Ch’üan dìgōngquán 地功拳 Cadute e lavoro a terra

☯ “La forza non viene dai muscoli, ma dalla determinazione della mente.” — Maestro Chang Dsu Yao

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Quanti movimenti numerati conta il Ti I Lu nella sequenza illustrata eseguita dal M° Chang Dsu Yao?